{"id":119,"date":"2016-04-16T03:27:56","date_gmt":"2016-04-16T01:27:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/?page_id=119"},"modified":"2018-06-03T15:09:30","modified_gmt":"2018-06-03T13:09:30","slug":"missouri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/avventure\/us-route-66\/diario-attraversata\/missouri\/","title":{"rendered":"Missouri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-missouri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-350\" src=\"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-missouri.jpg\" alt=\"route 66-missouri\" width=\"473\" height=\"346\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><strong>                                             Principali tappe:<\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">East Saint Louis (1), Pacific (2), Stanton (3), Cuba (4), St. James (5), Rolla (6),<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Arlington (7), Devils Elbow (8), Waynesville (9), Lebanon (10), Springfield (11),<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Halltown (12), Plew (13), Carthage (14), Joplin (15)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENERD\u00ec 08 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nNono giorno di marcia<br \/>\nPasso la nottata ha rivedere i percorsi alternativi da eseguire. Mi accorgo che siamo andati troppo a sud. Chiedo varie notizie sulla Old Route 66 e mi viene confermato che l\u2019unica strada possibile \u00e8 fare la interstates 44 per vari chilometri. Vista l\u2019impossibilit\u00e0 di percorrerla con le biciclette mi vedo obbligato a fare queste 20 miglia circa a bordo del motorhome. Non era mia assoluta intenzione di optare a questa scelta, ma cos\u00ec \u00e8 dovuto essere. Comunque ci si sveglia sotto un temporale torrenziale e stando cos\u00ec la giornata dovremo sostare al nuovo arrivo. Come per incanto si inverte il tempo, che da piovoso diventa soleggiato. Decidiamo di sfruttare il rimanente pomeriggio per portarci avanti. Pare che la sorte ci sia avversa, perch\u00e9 nel montare la ruota della handbike spacco la vite all\u2019interno della sua sede. Se non trovo il modo di rimediare all\u2019inconveniente, dovr\u00f2 montare la seconda bici e sfruttarla per il resto della strada e questo provocherebbe del ritardo alla tabella di marcia con relativo patema d\u2019animo. Provando a chiedere al distributore di benzina in Pacific, mi avvicina un gentile cliente. Mi propone di seguirlo e cos\u00ec facendo ci accompagna ad una vicinissima officina meccanica. Riesco a far recuperare il perno della ruota. Rimontata la handbike si parte in direzione sud-ovest. La strada avanti si presenta con uno splendido panorama di boschi, colline, vari laghetti e scenari da film che ci fa tornar il buon umore. In prossimit\u00e0 della interstates 44, decido per uno stop sopra una collinetta accanto un piccolo e caratteristico distaccamento indiano. Vistoci arrivare si avvicina una donna che ci fa allontanare con modi assai sgarbati. No problem, continuo sui sali e scendi ed arrivo al paese di St. Clair. Qui stoppo tutto e prendo possesso di un spazio per pernottare, cenare e voltare pagina. Nel rimanere sveglio faccio vari esami delle giornate trascorse e ne concludo che:<br \/>\nsono sempre fermamente convinto della mia grande avventura, ma a poterla fare in assoluta solitudine potrebbe diventare incredibilmente fantastica. Visto che in solitudine (come gi\u00e0 fatto in passato), certi svaghi non mi saranno mai pi\u00f9 permessi, mi ritengo assai fortunato della presenza e sopportazione degli amici accompagnatori. Senza questo loro vitale contributo, nulla avrei potuto fare. GRAZIE\u2026!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABATO 09 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nDecimo giorno di marcia.<br \/>\n09 maggio 2009<br \/>\nIl rumore che ci accompagna da quando siamo partiti \u00e8 una costante a qualsiasi ora del giorno e della notte. Questi mastodontici camion sono onnipresenti e anche le macchine o moto non son da meno, comunque ci si fa l\u2019abitudine ma rimango perplesso di come questa costante possa convivere con tanto verde, pascoli e dimensioni sconfinate. Questa \u00e8 l\u2019America, l\u2019importante continente dalle mille tecnologie e dalle assurde contraddizioni. Fatta una ricca colazione, ci si prepara per la nuova giornata ciclistica. Le continue discese e ripide salite non mi lasciano prendere un ritmo. La fatica dei giorni passati si somma a quella odierna e dopo una trentina di chilometri mi sento debitamente stanco. Ma non demordo. Oggi ho deciso di fare un settanta chilometri circa ed arrivare alle porte di Rolla. La cittadina di St. James \u00e8 lo stop della tappa di oggi. Ho percorso 78,5 chilometri ed oltre non riesco proprio ad andare. Domani sarebbe una giornata di riposo, ma ancora non so cosa fare. Al risveglio decider\u00f2 il da farsi. Ancora non ho dedicato molto spazio al rilassamento mentale o fisico e penso sia giunto il momento di sfruttarlo. Non dovrei impormelo, ho una tabella di marcia, ed in linea di massima la devo rispettare, ma se riesco ad arrivare con una giornata di anticipo al cambio gruppo, potr\u00f2 regolare molto meglio le consegne e rilassarmi un pochettino. Il camp round trovato per rigenerare i servizi dell\u2019RV sembra essere perfetto, ma soprattutto silenzioso, isolato e con tanto verde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOMENICA 10 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nUndicesimo giorno di marcia<br \/>\n10 maggio 2009<br \/>\nMi sveglio con le articolazioni molto provate dallo sforzo di ieri. Vorrei passare la giornata di riposo nel tranquillo e silenzioso campeggio raggiunto, ma gli amici vogliono andare in altro loco. Penso che quest\u2019isolato campeggio non sia di loro gradimento, anzi. Nel frattempo inizia a piovere copiosamente. Aspettiamo che finisca e verso le 16 si riparte. Faccio un ulteriore sforzo ed anche oggi percorro una cinquantina di chilometri decisamente collinosi. C\u2019\u00e8 nervosismo tra gli amici accompagnatori e sicuramente sono io l\u2019artefice. Vengo implicitamente snobbato. Non voglio dar seguito a questo clima di tensione e mi dissocio dall\u2019alimentare varie altre piccole polemiche. A circa met\u00e0 percorso, dopo che mi \u00e8 stato seccamente proposto di non dubitare della loro navigazione, \u00e8 arrivata la puntuale errata valutazione della strada. Proprio non ci voleva. Non ho bisogno di allungare la faticosa strada con altri chilometri, ma grazie all\u2019amicizia che ci lega, da quest\u2019errore si ristabilisce un piacevole rapporto. Comunque anche in questa occasione la strada ti obbliga a percorrere una decina di miglia sulla Intertates 44. Usciamo all\u2019uscita individuata e si riprende dalla mitica Historic Route 66. Dopo aver passato tutto un anno a preparare l\u2019impresa e perso varie ore di sonno nel pianificare giorno per giorno il percorso tracciato sulle cartine, anche loro hanno forse capito che non si pu\u00f2 fare quello che sto facendo alla carlona. Mentre loro dormono io studio il da farsi per il seguente giorno e la fatica della strada non aiuta. Ma se voglio portare a termine quest\u2019avventura non ho altra scelta. Questo \u00e8 il mio sogno e loro mi aiutano fin troppo, quindi non posso pretendere altro a quello che gi\u00e0 mi stanno offrendo. Passiamo una serena cena, ma anche stanotte so che dormir\u00f2 poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LUNED\u00ec 11 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nDodicesimo giorno di marcia<br \/>\n11 maggio 2009<br \/>\nOggi voglio proprio arrivare alle porte di Lebanon dove abbiamo individuato un camp ground per RV. Si riparte leggermente spostati (di circa 1 km indietro) da dove abbiamo finito ieri sera. Riguardando le cartine jn nottata, mi sono accorto di aver oltrepassato il bivio per il caratteristico Devils Elbow. Preparo la handbike e mi appresto ad attraversare questo famigerato \u201cgomito del diavolo\u201d. Nel passato era stato cos\u00ec battezzato perch\u00e9 si scende da una piccola gola per poi attraversare il fiume da un ponte posto poco dopo una curva a gomito. In quel punto le vecchie Ford T fiaccavano i freni durante la discesa e tal volta finivano fuori strada. Risalita la gola, anche questa sufficientemente ripida, mi preparo a macinare altri chilometri. Sembra che le giornate a seguire siano sempre pi\u00f9 difficili delle passate, infatti anche oggi vengo martoriato da continui sali e scendi che mi assorbono tante energie. L\u2019errore di sbagliare strada si presenta pure oggi. Quest\u2019errore lo pago a caro prezzo perch\u00e9 mi accorgo dell\u2019errata direzione dopo una quindicina di chilometri di assoluta collina e quindi salite. Con ulteriore fatica fisica sprecata, risalgo nel motorhome e tornati indietro riprendo a pedalare dall\u2019incrocio della sbagliata svolta. Il clima all\u2019interno del team si fa serio. Non per malumore, ma perch\u00e9 questi amici capiscono il mio sforzo nel dover fare della strada evitabile, e che strada\u2026!!! Comunque pure oggi posso essere orgoglioso del mio stato fisico-psichico. Riesco ad arrivare all\u2019entrata di Lebanon e quando stoppo il GPS lo strumento registra:<br \/>\nConsumo calorico di 3824 K\/cal, 6 e 13 di marcia e 80,1 km percorsi.<br \/>\nFino ad oggi non mi ero mai spinto a questi numeri. Considerando poi il fatto che ho saltato un riposo, che oggi \u00e8 il quinto giorno consecutivo, che ho dormito solo 5 ore e che la strada \u00e8 stata un continuo su e gi\u00f9 (sempre con pendenze di salite intorno agli 8%), oggi posso reputarmi decisamente soddisfatto. Da stasera per\u00f2, rimarr\u00f2 a riposo per almeno 36 ore e poi via.., Springfield Missouri mi aspetta. Ho programmato di arrivarci gioved\u00ec 14 maggio in serata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARTED\u00ec 12 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nTerzo riposo<br \/>\n12 maggio 2009<br \/>\nIn mattinata gli amici escono dal campeggio con le biciclette e vanno a cercare un market. Rimango solo dentro il motorhome (anche se volessi non posso scendere senza un loro aiuto). Esaminando vari pensieri, mi accorgo di avere una sensazione di apprensione. I ragazzi sono favolosi ma un po\u2019 troppo svampiti o frivoli. Ho gi\u00e0 avuto modo di constatare che smarriscono oggetti a causa della loro superficialit\u00e0. Ieri infatti, si sono accorti di aver perso la catena che teneva legate le biciclette nel portabici perch\u00e9 hanno dimenticato di chiudere il lucchetto, come anche partire dalla piazzola del campeggio lasciando attaccato il cavo della corrente all\u2019RV o non ricordare dove stanno le riduzioni per la spina americana dei 110 volt. Ma a parte queste marginali note, probabilmente sono sempre io ad essere esagerato. Sono troppo meticoloso e fin troppo preciso o pignolo, ma quando non si ha possibilit\u00e0 di recuperare il tempo perso o aspettare che vengano risolti eventuali guasti, questa mia meticolosit\u00e0 aiuta a preservare i grattacapi. Dopo pranzo passo in relax il pomeriggio (ne ho vitale bisogno), ricarico le energie e mi preparo per domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MERCOLED\u00ec 13 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nTredicesimo giorno di marcia<br \/>\n13 maggio 2009<br \/>\nCi svegliamo con un bel sole che scalda la giornata. Come gi\u00e0 constatato nelle giornate trascorse non m\u2019illudo che il bel tempo sia duraturo, infatti veniamo puntualmente avvisati che un tornado potrebbe stopparci gli entusiasmi. Nel lasciare il camping passiamo dalla reception e chiediamo quali precauzioni adottare. Ci informano che uno stato d\u2019allerta aleggia nei notiziari TV e sarebbe opportuno sostare vicino ad un market o in un altro camp ground o in albergo, ma comunque sempre vicino a delle costruzioni stabili dove hanno dei rifugi anti cicloni (solitamente bagni o lavanderie dove non ci sono finestre o contatti con l\u2019esterno). Decido di partire e sfruttare tutto il tempo a disposizione. Il vento che soffia da sud ovest, \u00e8 veramente caldo e forte, tanto da rallentarmi ed affaticarmi notevolmente. Ora riesco a capire come una calamit\u00e0 naturale di tale entit\u00e0 sia possibile. Mai avrei immaginato che un tale vento caldo possa opporsi ad uno freddo (come quello che soffia dai laghi del nord) e scontrarsi in queste enormi lande dove non esistono barriere naturali che interrompano la collisione. Adesso capisco pure perch\u00e9 sia dai notiziari radio, come da siti internet, come pure da specifici canali TV gli abitanti di questi territori contemplino continuamente le previsioni meteo (che raramente sbagliano). Comunque, tornando alla mia pedalata, anche oggi percorro una cinquantina di chilometri nonostante i continui sali e scendi ed un costante forte vento contrario. Non ho note di rilievo da citare, soliti paesaggi, frontage road e colline. Come programmato alla partenza, decido di fermarmi a Marshfield MO. La causa sono gli avvertimenti dei forti temporali in arrivo. E pensare che il sole di oggi \u00e8 cos\u00ec limpido e caldo, ma meglio non fidarsi dell\u2019ingenua inesperienza. Puntuale come un cronometro, all\u2019imbrunire il cielo si macchia di uno scuro poco raccomandabile. Vediamo che alcuni vicini di camper come altri clienti del motel, stanno coi cuscini, coperte ed animali domestici pronti ad infilarsi in detti rifugi. All&#8217;orecchio tengono un cordless con il quale parlano fra loro. Il temporale che arriva e di singolare devastazione. Lampi, tuoni e vento di rara potenza, ma incuriositi di essere al prospetto del nostro primo tornado stiamo alla finestra ad attendere l\u2019evento. La TV (spesso salta la ricezione) avverte di stare pronti ad evacuare le abitazioni mobili, assai diffuse nel territorio, e qui la curiosit\u00e0 lascia il posto alla preoccupazione. Non succede nulla di grave e scampiamo il pericolo. La tempesta ci ha appena sfiorati passando poco pi\u00f9 a sud. Comunque ha solo devastato qualche casa e lasciato un morto. Domani dovrebbe tornare una decente giornata da permetterci di arrivare a Springfield MO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIOVED\u00ec 14 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nQuattordicesimo giorno di marcia<br \/>\n14 maggio 2009<br \/>\nVerso mezzo giorno, partiamo da Marshfield e prendiamo la direzione Springfield MO. La giornata \u00e8 soleggiata, calda e non ventosa. Anche oggi si percorre la strada simile ai giorni passati con la sola differenza dell&#8217;ultimo tratto che da scorrevole diventa cittadino, trafficato e poco tranquillo. Ho iniziato ad avere un referenziale timore nell&#8217;attraversare le citt\u00e0 e questa di Springfield MO \u00e8 discretamente grande. Nei ragazzi aleggia un silenzio che non codifico, quindi mi adeguo e mi concentro nel pedalare. Forse son stanchi di quello che mi hanno offerto e li giustifico pienamente. Per loro penso sia pesante assecondarmi senza visitare i posti o fare un p\u00f2 da turisti. Comunque venerd\u00ec sera arriver\u00e0 il cambio accompagnatori e rivedere le prassi adottate fino ad oggi, non potr\u00e0 che giovare all&#8217;impresa. Sono stanco, dividere i piccoli spazi con altre abitudini non fa pi\u00f9 per me. Mi manca il mio Brandino e quando torner\u00f2 in sua compagnia, mi eclisser\u00f2 senza dover pi\u00f9 pensare a quello che devo fare, non dover pi\u00f9 chiedere e faticare. Disabilit\u00e0 ed autonomia sono parole difficilmente abbinabili.<br \/>\nP.S. giorni fa ho chiesto ai ragazzi se mi facevano una relazione con impressioni, giudizi e conclusioni della loro tratta. Ho pensato fosse interessante leggere nel forum altri punti di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENERD\u00ec 15 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nQuindicesimo giorno di marcia<br \/>\n15 maggio 2009<br \/>\nPreparato il camper per il cambio accompagnatori, ci avviamo all&#8217;aeroporto di Springfield MO e ritirare una macchina a noleggio. Fatto questo andiamo al punto dell&#8217;arrivo di ieri ed iniziamo la traccia odierna. Vorrei arrivare alle porte di Carthage e percorrere tanta pi\u00f9 strada possibile nel pomeriggio. La giornata si presenta assai ventosa ed infinitamente dritta con tanti soliti sali e scendi, ma alla fine arrivo dove mi ero programmato, mi resetto ed aspetto che i gli amici Claudio ed Alberto tornino con la macchina a prendere il cambio accompagnatori all&#8217;aeroporto di Springfield. Ed ecco il primo inconveniente:<br \/>\nmi telefona ROBERTO che dice che rimarranno per la notte a Dallas. La compagnia aerea li ha fatti scendere (non ho ben capito il perch\u00e8) per aspettare una coincidenza del giorno dopo.<br \/>\nQuesto non ci voleva proprio. Significa che dovranno arrivare soli al mio appuntamento (penso con un taxi) perch\u00e8 gli altri partiranno prima. Poi mi dicono che arriveranno a Springfield verso le 18,30 con due cambi volo. Questo aggiunge altri piccoli fastidi perch\u00e8 passer\u00f2 tutta la giornata solo ad aspettare che loro arrivino e senza un aiuto sull&#8217;RV non posso salire. Proprio non mi aspettavo una simile scocciatura, ma valorizzer\u00e0 ulteriormente la gi\u00e0 difficile impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABATO 16 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nQuarto riposo<br \/>\nSono rimasto solo qui a Carthage ad aspettare che arrivino gli altri amici accompagnatori. Ne approfitto per fare un resoconto del primo turno oltre a delle impressioni con analisi priorit\u00e0 future. Questo primo gruppo mi ha veramente assecondato e viziato, fin troppo. Da parte mia vivo con il continuo assillo di portare a termine l&#8217;impresa. Non sorrido, non mi svago ma sono continuamente concentrato sul poi. Questo non giova ne alla mia persona ne agli accompagnatori che ne risentono del clima teso. Dovr\u00f2 fare un &#8220;mea culpa&#8221; e cercare di modificare l&#8217;approccio futuro. Comunque ieri ho superato i 1000 (mille) km di strada percorsa e questo rispecchia il programma preventivamente stilato. Ci sono vari punti che rimarranno indelebilmente impressi nei miei ricordi:<br \/>\n&#8211; il repentino e continuo cambio del meteo<br \/>\n&#8211; l&#8217;assillante rumore<br \/>\n&#8211; il calore degli americani nell&#8217;incrociarti<br \/>\n&#8211; una miriade di animali morti investiti<br \/>\nA tal proposito cito una scena che mi ha fatto pedalare con lacrime di dolore.<br \/>\nIn questi territori vive un animaletto color grigio chiaro simile all&#8217;orsetto lavatore veramente mite e simpatico. In caso di pericolo, \u00e8 solito posizionarsi a gambe all&#8217;aria in segno di resa. Ebbene, nell&#8217;incrociarlo sull&#8217;altra corsia, lo ho visto fermarsi e girarsi in posizione di resa spaventato dal solito rumore di questi assurdi mezzi americani. Nulla da fare.., l&#8217;arrivo dell&#8217;auto lo ha lasciato per sempre in quel punto&#8230; ed io che nulla ho potuto, posso o potr\u00f2 fare, devo mestamente accettare la scena e continuare per il mio cammino&#8230;! Il mio pensiero \u00e8 andato immediatamente al mio Brandino che mi manca continuamente.<br \/>\nCambiando argomento devo assolutamente ringraziare chi ad oggi mi ha permesso di arrivare fino a Carthage Missouri:<br \/>\nIng. Lino Squarza &#8211; amico accompagnatore<br \/>\nClaudio Orsi &#8211; amico accompagnatore<br \/>\nAlberto Lanzoni &#8211; amico accompagnatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr align=\"center\" size=\"1\" width=\"100%\" \/>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOMENICA 17 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nSedicesimo giorno di marcia<br \/>\n17 maggio 2009<br \/>\nIn compagnia del nuovo gruppo accompagnatori, si preparano le attrezzature e ci si invia al punto di arrivo di due giorni fa. Come previsto, nel riprendere dall&#8217;inizio con i vari automatismi, si perde un p\u00f2 di tempo. Spiegare le nuove consegne o come comportarsi durante la corsa, porta via altro tempo. In oltre (gi\u00e0 messo in preventivo) l&#8217;attraversare questa prima cittadina di Carthage, sembrava una totale banalit\u00e0, ma puntualmente \u00e8 arrivato l&#8217;ennesimo sbaglio di navigazione. Mantengo la calma e faccio presente ai ragazzi che l&#8217;elementare strada tracciata, sar\u00e0 piena d&#8217;imprevisti o sbagli. Bisogner\u00e0 stare attenti alle mille sfumature per non incappare in altri sciocchi errori. A tavolino tutto sembra cos\u00ec evidente e facile, nella pratica tutto si trasforma in un gran caos. Solo l&#8217;attenzione e la fotografica memoria delle cartine preventivamente studiate e discusse, aiuta a non commettere altre assurdit\u00e0. Anche se acerbi, sembra abbiano capito che bisogna prefissare un piano e la sera stessa si discute il da farsi futuro. Passiamo il confine del Missouri, entriamo nel Kansas (in questo stato si percorreranno una trentina di miglia solamente) ed arriviamo a Baxter Springs, cittadina posta al confine tra Kansas e Oklahoma, per la fine giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Principali tappe: &nbsp; East Saint Louis (1), Pacific (2), Stanton (3), Cuba (4), St. James (5), Rolla (6), Arlington (7), Devils Elbow (8), Waynesville (9), Lebanon (10), Springfield (11), Halltown (12), Plew (13), Carthage (14), Joplin (15) &nbsp; &nbsp; VENERD\u00ec 08 MAGGIO 2009 Nono giorno di marcia Passo la <\/p>\n<p><a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/avventure\/us-route-66\/diario-attraversata\/missouri\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":114,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-119","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":585,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/119\/revisions\/585"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}