{"id":117,"date":"2016-04-16T03:27:36","date_gmt":"2016-04-16T01:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/?page_id=117"},"modified":"2019-02-08T13:51:12","modified_gmt":"2019-02-08T12:51:12","slug":"illinois","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/avventure\/us-route-66\/diario-attraversata\/illinois\/","title":{"rendered":"Illinois"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-illinois.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-350\" src=\"http:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-illinois.jpg\" alt=\"route 66-illinois\" width=\"473\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-illinois.jpg 473w, https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-content\/uploads\/route-66-illinois-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<pre style=\"text-align: left;\"><strong>                                               Principali tappe:<\/strong><\/pre>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Chicago (1), Cicero (2), Dwight (3), Pontiac (4), Normal Bloomington (5),<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Funks Grove (6), Mc Lean (7), Lincoln (8), Broadwell (9), Springfield (10),<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Litchfield (11), Mitchell (12), East Saint Louis (13)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABATO 25 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nORE 19,10 ARRIVATI A CHICAGO<br \/>\nEccoci qui<br \/>\nFreschi come rose (si fa per dire), felici e contenti di ci\u00f2 che faremo. Un viaggio lungo ed un p\u00f2 burrascoso a causa delle cattive condizioni meteo che ci hanno fatto assaggiare un atterraggio non ideale per i deboli di cuore. Infatti prima dell&#8217;atterraggio ci hanno fatto volare per ben 1 ora e mezza sopra Chicago aspettando che calassero quelle raffiche di vento oltre quel temporale che ha riempito d&#8217;acqua le piste. Al ritiro bagagli manca una borsa rallentando ulteriormente il saluto a Lino pronto ad attenderci all&#8217;aeroporto. Ma tutto ci\u00f2 non ha intaccato il morale ed ora, anche se un p\u00f2 infreddoliti e bagnati, siamo prontissimi per svolgere tutte quelle commissioni preventivamente programmate. Incredibile la fortuna nell&#8217;aver trovato la disponibilit\u00e0 dell&#8217;amico Lino per recuperare ste tre cariatidi un p\u00f2 in confusione. Si \u00e8 rivelato un importantissimo colpaccio da un milione di $ (per bacco, non sono ancora passate 24 ore che gi\u00e0 ragiono in termini di biglietti verdi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il progetto 6six<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOMENICA 26 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nTastando il territorio e primo autografo<br \/>\nIniziano i primi contatti con indigeni locali. Appena sbarcati abbiamo sondato i luoghi. Si sono fatti avanti indiani in pareo che al nostro passaggio hanno mostrato reazioni di amichevole approccio. Sono iniziati i primi scambi di merci, caff\u00e8, mais, tabacco e sassolini colorati e ci siamo imbattuti con un orda di festosi bambini urlanti. Sono seguiti scambi di opinioni, mimando con gesta le nostre intenzioni. Nel pomeriggio siamo andati in un negozio della Verizon per preparare le comunicazioni coi futuri cambi. Spiegando il perch\u00e8 dei nostri acquisti, l&#8217;indigeno Nick ci ha fatto richiesta di un autografo su una sua rivista di ciclismo ed una foto ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LUNED\u00ec 27 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nPreparazione materiali<br \/>\nIn prima mattinata mi \u00e8 stata fatta una intervista telefonica da una emittente radio del posto. Le comunicazioni telefoniche sono ancora un piccolo ostacolo all&#8217;integrazione, se poi ci si aggiunge anche un cellulare con scarso campo, ci\u00f2 si trasforma in impossibile. Poi passiamo tutta la mattinata al montaggio della handbike e nel pomeriggio andiamo a ritirare il motorhome o RV. Il tempo di Chicago \u00e8 incredibilmente variabile da non poter programmare nulla se non a breve scadenza. Un detto del posto dice:<br \/>\nSe il tempo non ti piace, aspetta cinque minuti. Domani comunque viste le previsioni meteo, prevediamo di partire nel primo pomeriggio e finalmente si daranno inizio ai giochi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARTED\u00ec 28 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nPartenza da Chicago (170 mt s.l.m.)<br \/>\nCi svegliamo di prima mattinata, prepariamo i bagagli e carichiamo l&#8217;RV. Dopo averne provate di tutte, siamo obbligati a non portar con noi le casse dei materiali, quindi carichiamo i soli materiali completamente smontati e li stiviamo nei tanti scomparti bagagli. Lasciamo le camere d&#8217;albergo e ci avviciniamo al luogo dello start. L&#8217;umore \u00e8 ottimo e la pioggia sembra non dover ostacolarci. In prossimit\u00e0 della partenza parcheggiamo in un punto non proprio a doc, ma sotto il controllo di un permissiva poliziotta ci prepariamo a cavalcare l&#8217;asfalto. Soffia vento da nord che raggela la giornata, controlliamo di essere sufficientemente vestiti e ci accomodiamo sulle bici. Due foto di rito e VIA, l&#8217;impresa ha inizio. Subito il percorso non si presenta esattamente come ci aspettavamo, e con il continuare \u00e8 anche peggio. Strade trafficatissime, continui rischi al bordo corsia e case, case ed ancora case di ghetti da grandi metropoli. Uno squallore totale che nulla a che vedere col sogno che mi ero prefissato, ma ora sono in ballo e decido di accettare (a malincuore) tutta sta america dei grandi miti. Arriviamo a Joliet come prefissato e ci accampiamo in un parcheggio semivuoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MERCOLED\u00ec 29 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nSecondo giorno di marcia<br \/>\nDopo aver passato la nottata all\u2019insegna dell\u2019insonnia dovuta alla sistemazione non abituale per la mia disabilit\u00e0, un continuo via vai di treni urlanti, pensieri ecc, ci avviamo ad un Mall (grandi magazzini) per far scorta di cibi, bevande ed accessori vari. Ci raggiunge anche l\u2019amico Lino, che nel frattempo ha gi\u00e0 comprato delle catene con lucchetto e poi ci accompagna ad acquistare un portabiciclette per RV. Questo attrezzo risulta essere decisamente indispensabile. Il freddo, la strada disastrata, il traffico poco tranquillizzante e la nottata passata insonne, si rivelano deleterei per la giornata di oggi. L\u2019inizio \u00e8 ancora decisamente sconfortante, perch\u00e9 sia il traffico, che le strade insidiose e le continue buche, continuano a logorare il passo, ma fortunatamente si cambia musica nel breve. Le strade iniziano ad essere molto meno frequentate e le continue case lasciano spazi a luoghi di enorme verde e natura. La US Route 66 si affaccia al nostro cammino lasciandosi alle spalle il solo bel nome e comincia a dar vita all\u2019invidiato sogno di un mito crescente. Attraversiamo il paese Gardner che trasmette tutto il fascino della mitica 66. Poi si alternano lunghissimi e drittissimi rettilinei che costeggiano la IL 55 a paesetti particolarmente retr\u00f2. Infine ci accampiamo a Odell. Altro piccolissimo centro che ci accoglie con un cagnolino festoso che scappa dalla padrona, attraversa la strada e mi salta in braccio leccandomi con innocente affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIOVED\u00ec 30 APRILE 2009<\/strong><br \/>\nTerzo giorno di marcia<br \/>\nIl motorhome ci ha ospitati in una notte un po\u2019 tempestosa. Al mattino appena svegli la perturbazione \u00e8 anche peggiorata. No problem, penso, appena cala la pioggia decido che si parte ugualmente, tanto abbiamo in appoggio il bestione pronto a recuperarci nell\u2019impossibilit\u00e0 di continuare. Facciamo una piccola sosta a Pontiac, dove ci aspettano una rappresentante della cittadina ed il direttore del museo US Route 66. Probabilmente non si aspettavano una mia visita cos\u00ec fugace, ma oggi avevo tanti altri km da fare per ultimare la prefissata tappa. Anche il mal tempo ha la sua valenza per spingermi ad andare avanti senza soste. Ora il panorama cambia, e ritorna la gioia di continuare per questo sogno. Drittissimi e lunghissimi rettilinei che affiancano la interstate IL55, coi camionisti (bestioni incredibilmente lunghi) che d\u2019ogni tanto ci mandano segnali di saluto (almeno cos\u00ec penso o spero). Infiniti campi di mais con enormi silos a fianco la ferrovia. Comunque tutto procede come da programma ed a parte un forte vento contrario che mi affatica e rallenta per tutto il tragitto arrivo nella cittadina di Normal Bloomington come prefissato. L\u2019impatto con il circondato \u00e8 sicuramente di ottimo auspicio, tanto che si decide di passare la giornata relax in loco. Domani sar\u00e0 una giornata all\u2019insegna dei rifornimenti, di ripristino serbatoi motorhome e di recupero fisico, in oltre sar\u00e0 una giornata dedicata anche all\u2019amico Linus che in serata ci lascer\u00e0 per tornare ai suoi impegni. La presenza di questo infaticabile e prezioso amico, \u00e8 stata di vitale importanza per l\u2019avvio dell\u2019avventura. Grazie Lino, troppe volte ci hai tolto da insolubili fastidi e senza il tuo aiuto, il progetto 6six non so se avrebbe spiccato un cos\u00ec lineare volo, ma abbiamo ancora domani per farti ubriacare e cercare di dissuaderti dall\u2019andartene\u2026..!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VENERD\u00ec 01 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nPrimo riposo<br \/>\nOggi si eseguono quelle operazioni sfruttando il giorno di riposo articolazioni. Sembra che trovare una connessione ad internet sia ben pi\u00f9 difficile di quel che si immaginava. Comunque far\u00f2 i debiti aggiornamenti del forum e quando mi sar\u00e0 possibile saranno online. Probabilmente potranno passare vari giorni, ma non mancher\u00f2 di aggiornare questo diario con foto. L\u2019inestimabile aiuto di Lino da oggi non sar\u00e0 pi\u00f9 fruibile. Nella mattinata di sabato, prender\u00e0 il volo per Los Angeles e quindi rimarremo noi, la strada ed i tanti chilometri. Iniziavamo a prenderci gusto dei suoi continui favori, ma da ora in poi stop coi vizi e prenderemo le nostre responsabilit\u00e0. Passiamo buona parte delle operazioni accompagnati anche da un amico del posto Larry Sears (conosciuto anni prima a Parma) ed in serata ci passa a salutare anche Jerry, un contatto mail e nuovo ciclista che ci accompagner\u00e0 nella giornata di domani. Nell\u2019aggiornare questa pagina, colgo un velo di tristezza nel pensare al mio cagnolone lontano da me e nel sapere che dovremmo sbrigarci nell\u2019organizzare la manutenzione del motorhome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SABATO 02 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nQuarto giorno di marcia<br \/>\nChiamo l\u2019amico che mi ospita il cagnolone e conferma che Brando mangia, gioca ed ha iniziato con le prime lezioni di obbedienza. Comunque tutto bene. Passata questa premura di sapere come se la passa il Brandino, prepariamo l\u2019occorrente e si parte in direzione sud-ovest. L\u2019amico Jerry, pronto ad incontrarci dal parcheggio dello stop di ieri, ci aiuta ad uscire dalla citt\u00e0 seguendo la Route 66. Dopo una decina di miglia ci troviamo con altri due ciclisti per fare altra strada insieme. Il clima ed il paesaggio che ci accoglie sono ottimi per cercare di avanzare oltre, e cos\u00ec, dopo esserci congedati dagli altri ciclisti, proseguiamo in direzione Lincoln ed ancora pi\u00f9 in l\u00e0 fino a sostare a Elkhart. Claudio ed Alberto, si fanno un giretto al piccolo bar del posto e tornano euforici dell\u2019ospitalit\u00e0 ricevuta. Mi fanno presente che questo piccolo centro \u00e8 rinomato per essere chiamato \u201cCorn town\u201d la citt\u00e0 del mais, dove lavorare \u00e8 duro ma il divertirsi lo \u00e8 ancor di pi\u00f9. Comunque passiamo una tranquilla nottata all\u2019insegna del comune pensiero che siamo diventati una piccola celebrit\u00e0 locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DOMENICA 03 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nQuinto giorno di marcia<br \/>\nDal risveglio di oggi, mi accorgo di essere infastidito. In realt\u00e0 non saprei di cosa, visto che gli amici d\u2019avventura sono assolutamente disponibili e presenti. Forse sto avanzando col pensiero e penso che nei futuri cambi non sar\u00e0 sempre cos\u00ec in sintonia. Piccole apprensioni nel vedere un sogno alla nascita del realizzo. Boh. Comunque ci avviamo per cavalcare altre sconosciute miglia. Mi preoccupo di sapere quali futuri ostacoli potremmo incontrare. Mi viene fatto presente che il ponte della 66 sul Mississipi \u00e8 una pista ciclabile, non percorribile da automezzi. Questo ponte, di antica concezione, molto probabilmente sar\u00e0 sotto il livello dell\u2019acqua del grande fiume che in questi giorni \u00e8 particolarmente alto. In oltre sarebbe opportuno attraversare la zona est della grande citt\u00e0 di Saint Louis durante la mattina della domenica. Sembra essere ancora una zona malfamata, ma in quel giorno ed a quelle ore i balordi sono a dormire e quindi non si dovrebbero incontrare problemi. Anche se a malincuore, nell\u2019evenienza dell\u2019acqua sopra il livello e se arriver\u00f2 a East Saint Louis in momenti non opportuni, mi vedr\u00f2 costretto a passare da un\u2019altra strada fattibile. Per descrivere la giornata nel diario di oggi trovo pochi spunti di nota. La strada percorsa \u00e8 dissestata e poco rilassante. Solo il paesaggio di infinite coltivazioni di mais e soia ti appagano la fatica. Prima la mancanza di segnaletiche (qui entra in fortunoso gioco, la presenza degli amici ciclisti di Springfield che ci accompagnano nella campagna), poi un asfalto decisamente da rifare, mi fanno accusare fatica e fastidi fisici. Ma anche oggi finisco il chilometraggio oltre la previsione e si trova un camping per RV dove pernottare in serenit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LUNED\u00ec 04 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nSesto giorno di marcia<br \/>\nPassata una serena nottata in un campeggio, facciamo i vari controlli con ripristino dell\u2019RV. La curiosa entrata del campeggio mette ben in evidenza il cartello che indica dove confluire in caso di tornado. Queste avverse veloci tempeste iniziano ad inquietarmi un p\u00f2. Mah. Il vicino di piazzuola del campeggio, ci indica un sito militare dove si possono monitorare le previsioni meteo. Alla cassa ci accoglie una affascinata signora che ci dona alcune cartoline, ci elargisce un sostanzioso sconto e ci chiede di parlare ancora in italiano per suo piacere. Torniamo allo stop di ieri. La strada odierna non mostra nulla di particolare da descrivere. Ci sono alcune interruzioni che ci obbligano a trovare e fare strade alternative. Verso la fine della banale tratta, riprende un buon asfalto che mi permette di andare con fluido rotolamento. Decido di passare la nottata a Mt Olive. Domani voglio arrivare alle porte di Saint Luois per poi attraversare il rinomato \u201cChain of Rocks Bridge\u201d sul fiume Mississipi e sostare dopo l\u2019uscita della grande metropoli. Sono molto incuriosito di vedere questo mastodontico fiume, come anche molto infastidito dal dover attraversare un\u2019altra grande citt\u00e0 che di fascino stradale ne avr\u00e0 sicuramente poco (vedi i passati grandi centri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARTED\u00ec 05 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nSettimo giorno di marcia<br \/>\nCome programmato arrivo alle porte di Saint Louis a met\u00e0 pomeriggio. Cerchiamo il camp ground per RV che \u00e8 situato a lato della Route 66 e prendiamo il posto. La giornata passata sulla strada non ha nulla di diverso dalle passate. Una fotocopia di ieri che macina qualche chilometro in pi\u00f9. Forse una sola piccola eccezione, l\u2019attraversare la bella cittadina di Edwardsville. Per sondare la strada dentro la grande citt\u00e0 prendiamo un\u2019auto a noleggio. Vista la libert\u00e0 d\u2019azione abbiamo qualche oretta per osservare anche il grande ponte che attraversa il fiume Mississipi e che sconfina nello stato Missouri dall\u2019altra sponda. Vista la temperatura ottimale pensiamo di cenare nella piazzola attigua all\u2019RV, ma assaliti da una notevole quantit\u00e0 d\u2019insetti torniamo nell\u2019abitacolo del motorhome. Infatti nessun altro ospite del campeggio cena all\u2019aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MERCOLED\u00ec 06 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nSecondo riposo<br \/>\nPerlustrata la strada da percorrere domani, mi faccio riaccompagnare nell\u2019RV per programmare la giornata seguente. Gli amici Claudio ed Alberto vanno a vedersi una partita di baseball fra i Saint Louis Cardinals ed i Pirates di Pittsburg. Mestamente non mi lascio trascinare in questa piacevole serata, devo pianificare le prossime giornate. Spero verrano altri momenti di relax mentale, ma ora ci sono ancora tanti piccoli tasselli da collocare nei giusti posti. Sto vivendo quest\u2019impresa con l\u2019ottica di cavalcare tutta la strada Route 66 e non voglio distrarmi dalle priorit\u00e0. Comunque non capto alcun fastidio nel rimanere solo nell\u2019RV. Per gli amici accompagnatori non sempre \u00e8 cos\u00ec, spero che a seguire non si abusi di questi fuori-programma. Come sempre ho detto e ripetuto, io non considero quest\u2019avventura come una vacanza alternativa. Anche se da loro non potr\u00f2 mai pretendere oltre quello che gi\u00e0 mi stanno offrendo, non mi stancher\u00f2 mai di ringraziarli, io considero questo \u201cProgetto 6six\u201d come una priorit\u00e0 da portare a termine. Chi mi ha aiutato economicamente come tecnicamente, deve sapere che la loro collaborazione sar\u00e0 impiegata solo ed esclusivamente per ci\u00f2 che gli \u00e8 stato promesso ed \u00e8 mia ferma intenzione non deluderli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<hr width=\"100%\" size=\"1\" align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIOVED\u00ec 07 MAGGIO 2009<\/strong><br \/>\nOttavo giorno di marcia<br \/>\nLa mattinata inizia con un problemino all\u2019RV. Fortunatamente lo risolviamo velocemente e aiutati da una splendida e calda giornata di sole ci prepariamo a lasciarci alle spalle l\u2019Illinois passando il \u201cChain of Rocks Bridge\u201d sul fiume Mississipi. Entrati in Missouri, la citt\u00e0 di Saint Louis sembra passare senza intoppi, ma ben presto ci accorgiamo che abbiamo parlato senza sapere cosa ci aspettava. Strade con continui sali e scendi, molto trafficate e raramente segnate da cartelli della Historic Old Route 66. Un grave errore nel girare a sinistra ci ha immessi nell\u2019interstate IL 270 direzione South. Presi da un momento di totale panico e vista l\u2019impossibilit\u00e0 di andare avanti (eravamo nel bel mezzo del traffico con una miriade di rumorosi mezzi che ci sfrecciavano sia a destra che a sinistra), ci siamo fermati nello spazio di uno svincolo e fatto un Pit Stop da formula 1 siamo tornati coll\u2019RV all\u2019incrocio dell\u2019errata svolta. Sembrava di essere nel mezzo dell\u2019autostrada del sole quando il traffico obbliga dei rallentamenti. Passato anche questo reale spavento, in un passaggio all\u2019interno di un favoloso parco con ville da sogno, non avrei mai immaginato di superare una salita lunga circa 500 mt. con una pendenza impegnativa (il GPS mi ha segnato punte di oltre il 20% ed una media del 15%). Per una sorta di piccole sviste mi ritrovo a pedalare su una trafficata e grande strada che mi fa decidere di concludere la traccia odierna nella cittadina di Felton. Avrei voluto arrivare poco pi\u00f9 avanti, ma non posso abusare del mio fisico e della disponibilit\u00e0 degli accompagnatori, oggi particolarmente provati dai continui pericoli. Dopo un cinque ore di stress fisico e psicologico devo assolutamente fermarmi, ordinare le idee e sapere quale strada alternativa percorrere domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Principali tappe: &nbsp; Chicago (1), Cicero (2), Dwight (3), Pontiac (4), Normal Bloomington (5), Funks Grove (6), Mc Lean (7), Lincoln (8), Broadwell (9), Springfield (10), Litchfield (11), Mitchell (12), East Saint Louis (13) &nbsp; &nbsp; SABATO 25 APRILE 2009 ORE 19,10 ARRIVATI A CHICAGO Eccoci qui Freschi come <\/p>\n<p><a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/avventure\/us-route-66\/diario-attraversata\/illinois\/\">Read More<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":114,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-117","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/117\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1560,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/117\/revisions\/1560"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.norbertodeangelis.com\/Ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}